Bruntulec, o miôr... ce dii?
Per chi capisce il friulano il titolo rivela l'idea di cosa si va a trattare nella seguente pagina. Naturalmente il contributo per la sua redazione deve essere dato da tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro paese al di sopra degli interessi di parte.
Roibis sèris... ...un pouc di manco... ...par ridi.
Poco dopo il Natale 2012

Il compaesano Fabrizio Fuccaro ha scatenato in questi giorni un pressing mediatico degno del miglior Berlusconi.

Addirittura il giorno di Santo Stefano il suo nome è stato citato dal TG regionale. Poi è stato nominato in alcuni giornali radio sempre della sede regionale della RAI e praticamente ogni giorno si legge il suo nome sul Messaggero Veneto. Il motivo di questa esposizione pare essere la grande passione che Fabrizio prova per la causa del Montasio. Così due bravi giornalisti come Armando Mucchino ed Alessandro Cesare lo hanno elevato al ruolo di portavoce della nostra comunità.

Nell'articolo apparso sul M.V. del 28.12 dal titolo "Montasio, spunta l'idea di una tassa di soggiorno" con sottotitolo "Chiusaforte, la novità dopo la proposta del sindaco di istituire un pedaggio - Fabrizio Fuccaro: anche un obolo per ogni chilo di formaggio prodotto da noi", il Cesare, in nemmeno tante righe, cita Fuccaro, in qualità di ex vicesindaco, per ben cinque volte, forse ammaliato dalle idee rivoluzionarie di Fabrizio.

Non si capisce quali siano i criteri di scelta che portino dei giornalisti professionisti ad individuare all'interno di una comunità chi la rappresenti al meglio per analizzare certi argomenti anche se, con l'approssimarsi di una raffica di appuntamenti elettorali non ci si sorprende più di un tanto se succedono queste cose. Sorge invece a tal proposito una grande curiosità: qual'è l'appuntamento al quale il Nostro ambisce e, soprattutto, questa volta, con quale compagine partitica?

(citando Fabrizio per ben 6 volte il record è stato battuto! Ed in più c'è anche un "Nostro" ... senza contare la foto.)

Vicino al Natale 2012

Nelle nostre pinete formate principalmente da Pino nero, oltre alle pigne ed a qualche cantarello quando è stagione, quando si avvicina il Natale si raccoglie il vischio.

Da qualche tempo, imitando i nostri vicini carnici e non potendo più raccogliere stelle alpine e regine delle alpi, qualche paesano cerca di fare un po' di euro vendendo il vischio raccolto sui pini agli automobilisti che transitano lungo la statale. Naturalmente, aumentando la domanda, essendo il vischio un prodotto che cresce spontaneamente, non è più tanto semplice raccoglierlo come un tempo, cioè immediatamente dietro casa o senza bisogno di salire in alto sulle piante.

Pazienza, si cerca di essere comprensivi e di scoprire posti sempre più lontani e scomodi.

Quello che non si può accettare è che per prendere il vischio che cresce in alto, sulle punte dei pini o su piante che hanno il fusto senza rami, si tagli la pianta stessa alla base. Oltre che dannoso, visto che poi il legno viene lasciato marcire sul posto, questo comportamento è davvero demenziale. E' come se per raccogliere olive o ciliege, invece di salire sulle scale, si segassero alla base gli alberi.

Ma cosa stiamo facendo!?

20 Novembre

In questi giorni si stanno pagando le bollette relative alla tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Gli importi sono sempre gli stessi degli anni scorsi e qualcuno si chiede come mai la raccolta differenziata non abbia prodotto quel risparmio economico che si ricorda sia stato preventivato al momento dell'avvio del nuovo sistema.

In alcuni comuni la differenziata ha comportato sgravi in bolletta del 6-7%, in altri del 25-30% e più.

Siamo proprio così indisciplinati da non aver prodotto alcun beneficio? (vedasi foto due righe più in basso!) E allora... cosa si può fare?

7 luglio 2012

Quest'anno l'apertura degli impianti di risalita a Sella Nevea avverrà sabato 21 di luglio. In un primo tempo Promotur aveva previsto l'avvio della sua stagione estiva il 7 luglio ma, per ragioni economiche conseguenti alla crisi ed alle pessime risultanza di bilancio dell'attività invernale, la data è stata posticipata. Ricordiamo che lo scorso anno gli impianti erano già chiusi prima di metà settembre con una fine estate ed un inizio autunno che dal punto di vista climatico sono stati meravigliosi e che hanno portato sulle Giulie un gran numero di escursionisti (il parcheggio sul Montasio era sempre colmo).

Nella vicinissima Austria gli impianti che portano turisti in quota sono aperti già da po', lo saranno fino ad ottobre e non girano di certo a vuoto. Cosa dire...?

Maggio 2012

Lo scorso fine settimana in un campo a Raccolana sono scomparsi tutti gli attrezzi di lavoro colà depositati dal proprietario (pala, rastrello, zappino, etc.). Inoltre, il trafugatore, non contento di ciò, ha sradicato e si è portato via anche gli alberi da frutto.

Ce dii? Al sarès materiâl bòn par une comedie dal Italo!

Febbraio 2012. A Chiusaforte, la raccolta differenziata dei rifiuti è fatta con una modalità un po' meno impegnativa per noi cittadini rispetto a quella richiesta in altri comuni della zona montana. Naturalmente, invece di approfittare di questa prerogativa e cercare di far le cose per bene, c'è chi fra noi non ha preso minimamente coscienza del problema e più o meno consapevolmente, ma di certo incivilmente, distribuisce rifiuti indistinatamente in tutti i cassonetti senza differenziare alcunchè. Un'altra cosa fastidiosa, notata da più di un chiusano, è rappresentata dall'utilizzo dei cassonetti distribuiti sul nostro territorio ed in particolare sulla strada statale, da parte di residenti in quei comuni dove le cose son più complicate.

Napoli? Vioudût le foto? Ancje non no sin mâl se si metìn, vere?

C'era una informazione colta fra le righe durante un incontro pubblico della scorsa estate da uno dei cittadini presenti e sfuggita all'attenzione degli altri, che riportava l'intenzione di trasportare il materiale di scavo di una nuova centrale elettrica da costruirsi in località Ponteperaria, sul piazzale dell'ex stazione ferroviaria. Tanto è sembrata assurda tale notizia che ben poco credito si è dato all'affermazione di un esterefatto chiusano d'adozione tacciato per l'occasione -forse anche scaramanticamente- come scarso conoscitore di luoghi e toponimi. Com'è possibile, ci siamo chiesti noi indigeni che da Ponteperaria, con tutti gli spazi che ci sono prima a disposizione o comunque, con tante altre soluzioni alternative, si attraversi il paese con i camion carichi di materiale di risulta per scaricarlo in pieno centro! Non è possibile. Non è logico!
Ora, a distanza di diversi mesi, nuove voci sussurrano la stessa ipotesi. Intanto la Giunta municipale ha ufficialmente appoggiato l'idea progettuale avanzata dalla Sorgenia di realizzare tale centrale e ha manifestato l'interesse a compartecipare all'impresa.

Une vôlte il Gravòn a l'ere dome chel di Racolane. Cumò dut il paîs l'è interessât.

(5 aprile 2012) Assicurazioni giungono in merito dal nostro Sindaco il quale afferma che: "Non ci sarà alcun spostamento di materiale da Ponteperaria al Piazzale della Stazione". Nel contempo il primo cittadino informa che il materiale depositato in prossimità dell'uscita della nuova galleria della strada statale sull'ex sedime ferroviario, ora pista ciclabile, verrà allontanato dalla ditta Vidoni senza transitare per il centro del paese.

Per quanto concerne l'interesse a compartecipare nella realizzazione di centrali idroelettriche, c'è da dire che più volte negli ultimi decenni in seno all'amministrazione comunale l'argomento è stato oggetto di discussione. Nel mentre di questi impianti ne sono stati costruiti sul Raclaniz ben quattro, tutti da società private. Ricordiamo che centrali simili sono gestite dai comuni a Malborghetto ed a Resia. Cercheremo con una successiva analisi di valutare costi e benefici di tali compartecipazioni.

Ieri, 23 dicembre 2011, antivigilia di Natale, è arrivata nelle case di molti chiusani la fattura di Caniacque per il pagamento del servizio idrico integrato comunale, relativamente al conguaglio del 1° semestre 2011. Tempismo perfetto.

Le fontane dal Leon dapît di Cjampolâr ca le bute âghe in continuo dal millevot.

Probabilmente nessuno mai nella storia millenaria del nostro paese, è riuscito a far parlare di Chiusaforte come Pierluigi Cappello in questi ultimi tempi. Di Pierlugi e, di conseguenza, quasi sempre di Chiusaforte, ne parlano tutti gli organi d'informazione, tra i quali i maggiori quotidiani nazionali come il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa ma anche l'Avvenire ed i giornali on-line e se ne parla in Internet su migliaia di siti sia in Italia che all'estero. Per tutti, e non solo per gli addetti ai lavori, Pierluigi è uno dei più grandi poeti italiani contemporanei e Chiusaforte uno dei luoghi eletti d'ispirazione. Ai giorni nostri, con la loro capacità di riuscire a guardare oltre al momento temporale che l'uomo attraversa, i poeti possono sostituirsi, seppur laicamente ma di certo spiritualmente, alla figura propriamente religiosa dei profeti. Perciò, con tutte queste belle credenziali, anche Pierluigi non sfugge al detto che "nessuno è profeta in patria".
L'indignazione di alcuni intellettuali nostrani è nata già alcuni anni or sono con la lettura di un articolo pubblicato dal Messaggero Veneto, in cui Pierluigi parlava di Chiusaforte in termini che per loro erano fortemente lesivi dell'immagine del paese e di noi abitanti. Profondamente feriti nell'amor proprio, hanno stabilito di non voler mai più riconoscere l'opera del poeta e boicottare ogni iniziativa che a livello locale lo celebrasse. E' poi successo (cosa ancor più imperdonabile) che Pierluigi abbia partecipato ad un incontro per la presentazione di una delle due liste che hanno concorso all'ultima tornata elettorale comunale e questo fatto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Cosa dire! Forse è meglio non dir niente... sia perchè leggendo e rileggendo il famigerato articolo non si riesce proprio a capire dove sia il passaggio offensivo, sia perchè è certo che Pierluigi avrebbe partecipato alla presentazione di qualsiasi altra lista che glielo avresse chiesto. E poi, perchè dovremmo essere noi chiusani a contraddire le evangeliche locuzioni.

14 febbraio 2012. Alle esequie per Bruna Maieron, madre di Pierluigi Cappello, che dopo un'ultima parte della difficile esistenza trascorsa a Tricesimo ha voluto essere sepolta nel suo paese natale, erano presenti oltre a parenti, amici e conoscenti, tanti rappresentanti della mondo della cultura regionale quali Paolo Maurensig, Giampaolo Gri , Federico Rossi, Lucio Tollis, don Pierluigi Di Piazza, solo per citarne alcuni. Noi chiusani che abbiamo seguito sempre con attenzione ed affetto l'intensa esistenza di Pierluigi e che siamo orgogliosi nel vedere tali attestati di solidarietà verso una persona che consideriamo da sempre un componente della nostra comunità, ci siamo sentiti a disagio per la mancata rappresentanza dell'amministrazione comunale.