TROIS... approfondimenti
A pag.46, trattando della Raunis-Pulize, accenno al sentiero che da Volanic, attraverso l'Argilâr adâlt, giunge sul ciglio del Gran Cret. Il consiglio è di percorrerlo la prima volta in discesa in quanto il punto di partenza è più facilmente individuabile. Giungendo da Raunis, superato il Riù dal Argilâr e percorsi in salita i tornanti che ci portano in breve sul ciglio del Gran Cret, appena "scollinato", si abbandona la mulattiera per scendere sulla sinistra "dritto per dritto". Nel tratto iniziale, ancora abbastanza libero da alberi e arbusti, non si nota una traccia definita. Il sentiero lo troviamo invece subito dopo, ben marcato e probabilmente lavorato a mace, quando il suolo diviene prevalentemente roccioso. A questo punto possiamo tranquillamente seguire la via che piega a sinistra per entrare nella pineta. Abbassati ancora decisamente di quota con alcuni tornanti c'è da prestare di nuovo attenzione a non smarrire la traccia principale, visto che in un paio di punti ridiviene incerta. Superato con un passaggio obbligato una fascia di rocce, si esce dalla pineta obliquando sulla destra, fino a giungere su di una specie di forcelletta. A questo punto il consiglio è di calarsi sulla sinistra, puntando al greto del torrente in quanto la discesa diretta verso Volanic non sempre è tenuta libera dalle sterpaglie e si presenta comunque piuttosto "anonima". Risaliti sulla sponda sinistra del Riù dal Argilâr, si imbocca un sentierino che attraversa in quota in direzione Est regalandaci subito una bella veduta su di un' alta e spettacolare cascata, che principia praticamente sotto i piedi. In breve si giunge ad incrociare un sentiero che sempre da Volanic sale verso i Tôris, sentiero sul quale, volgendo appunto a destra, possiamo continuare a scendere. Oltrepassata poco dopo una via che verso sinistra punta al Cuel Furmiàn, iniziamo a rientrare verso destra per giungere in breve in vista dell'Argilâr, cioè la base della cascata che in precedenza avevamo aggirato alla sommità. Fino a qualche decennio orsono, un modesto sbarramento artificiale, di cui si notano ancora i resti, consentiva ai giovani chiusani di farsi un bel bagno ristoratore nella calde giornate estive, nel bellissimo laghetto che veniva qui a formarsi. Superata su di una stretta passerella la forra di quello che ora viene chiamato Riù Mulìn (ricordo che lo stesso corso d'acqua nella prima parte si chiama Riù di Zeresàrie) in un batter d'occhio siamo a Volanic.

A metà della prima discesa si presenta l'opportunità di portarsi alla base della cascata del Gran Cret, deviando sulla sinistra poco oltre il passaggio obbligato di cui sopra. E' un luogo davvero incantevole. Una voltà lì è possibile proseguire scendendo all'Argilâr adâlt sul versante opposto.

dicembre 2011 Fabio P.

Sulle cartine topografiche poste al termine del libretto sono riportate due tracce che da Pulize, attraverso il Riù di Cuestis, raggiungono il sentiero che dalla strada per Roveredo porta al Belepeit Padovan passando per Pulize di Là. Per effettuare il semplice passaggio da Pulize a Pulize di Là va senz'altro seguito il sentiero più in quota, quello contraddistinto dal segnavia CAI 425a che raggiunge il Riù di Cuestis all'altezza della presa dell'acquedotto. La traccia più in basso non è infatti ben visibile e va seguita con calma ed attenzione (vedasi descrizione itinerario Pulize) per evitare di trovarsi nelle zone impraticabili e pericolose sopra Ponte Peraria.

gennaio 2012 Fabio P.